Dopo quasi due decenni lontano dai riflettori, la leggendaria serie di samurai della Capcom torna finalmente con Onimusha: Way of the Sword. Il nuovo titolo è il primo capitolo della serie principale dopo Onimusha: Dawn of Dreams del 2006 e segna un grande ritorno per una delle saghe d’azione più caratteristiche della Capcom. Ambientato in una versione alternativa della Kyoto dei primi anni del periodo Edo, il gioco combina ancora una volta il Giappone storico con il fantasy oscuro, demoni grotteschi e forze soprannaturali. Questa volta, i giocatori vestono i panni del leggendario spadaccino Miyamoto Musashi, il cui aspetto si ispira all’iconico attore giapponese Toshiro Mifune. Anziché proseguire direttamente le storie dei giochi precedenti, Way of the Sword funge da nuovo punto di partenza pensato per accogliere sia i fan di lunga data che i nuovi giocatori.
La spada è la protagonista
L’evoluzione più significativa riguarda il sistema di combattimento. Sebbene i giochi originali della serie Onimusha ponessero già il duello con la spada e il tempismo al centro del gameplay, Way of the Sword porta questa filosofia a un livello molto più alto. Ogni scontro si basa sulla precisione: i giocatori sono incoraggiati a osservare attentamente i movimenti dei nemici, a parare gli attacchi in arrivo e a trovare il momento giusto per colpire. Ritorna l’iconica meccanica Issen, che consente di uccidere all’istante i nemici comuni con attacchi perfettamente sincronizzati, mentre il nuovo sistema di combattimento offre ai giocatori un maggiore controllo sull’andamento dello scontro. Parate, deviazioni e schivate possono essere concatenate tra loro, creando opportunità per contrattacchi devastanti ed esecuzioni spettacolari. Capcom ha inoltre collaborato con veri spadaccini e specialisti del motion capture per rendere i movimenti di Musashi realistici e credibili, conferendo al combattimento con la spada un senso di peso fisico molto più marcato.
L’evoluzione del Oni Gauntlet
Torna anche un altro elemento fondamentale della serie: il Guanto degli Oni. Musashi può assorbire le anime dei nemici sconfitti, trasformando una meccanica tipica di Onimusha in un sistema di gioco più versatile. Anime diverse hanno funzioni diverse, dal ripristino della salute alla fornitura di risorse per i potenziamenti o all’alimentazione delle armi speciali degli Oni. Queste armi soprannaturali aggiungono un ulteriore livello al combattimento, consentendo ai giocatori di modificare il proprio approccio a seconda della situazione. L’abilità “Oni Vision” amplia inoltre il ruolo del guanto oltre il combattimento, aiutando Musashi a individuare nemici soprannaturali e a scoprire elementi del mondo che altrimenti rimarrebbero nascosti. Il risultato è un sistema che preserva una delle caratteristiche più riconoscibili del classico Onimusha, integrandola al contempo in modo molto più profondo nell’esplorazione e nella progressione.
Dalla Play 2 ai classici moderni
Nonostante la sua veste grafica moderna, Way of the Sword non dimentica certo le origini della serie. I giochi originali di Onimusha sono diventati dei classici di culto su PlayStation 2 grazie al loro mix di azione samurai, atmosfera survival-horror, influenze della telecamera fissa e combattimenti in stile Capcom. Il nuovo gioco abbandona il vecchio sistema di telecamera a favore di una moderna prospettiva in terza persona e utilizza il RE Engine per ricreare una versione molto più dettagliata del Giappone feudale. Allo stesso tempo, Capcom ha deliberatamente evitato di trasformare la serie in un’esperienza convenzionale open-world o in stile Souls. L’avventura combina sequenze lineari e accuratamente progettate con aree più estese, esplorazione e attività opzionali, nel tentativo di preservare il ritmo concentrato che caratterizzava i giochi precedenti, offrendo al contempo ai giocatori una maggiore libertà.
Un nuovo inizio per Onimusha
In definitiva, Onimusha: Way of the Sword non sembra tanto un semplice revival quanto piuttosto un tentativo di ridefinire ciò che la serie può rappresentare per un pubblico moderno. La sua interpretazione cupa di Kyoto, i nemici soprannaturali, la presentazione cinematografica e i duelli con la spada di una precisione brutale mantengono l’identità che ha reso Onimusha speciale, mentre le nuove meccaniche di combattimento e l’esplorazione ampliata fanno evolvere la formula. Miyamoto Musashi offre inoltre a Capcom l’opportunità di creare un nuovo protagonista ispirato a uno dei guerrieri storici più famosi del Giappone, mentre la presenza di Genma e dei poteri degli Oni mantiene vivo il legame con le radici della serie. Pubblicato il 25 settembre 2026 per PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2, Way of the Sword rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi di Capcom di riportare un classico ormai inattivo nell’era moderna.
