The Furious è quel tipo di film d’azione che ricorda al pubblico perché il cinema di arti marziali “pratiche” abbia ancora il potere di emozionare. Diretto dal leggendario coreografo d’azione Kenji Tanigaki, il film racconta la storia di Wang Wei, un padre la cui figlia viene rapita da una spietata organizzazione criminale. Costretto a farsi giustizia da solo, unisce le forze con il giornalista investigativo Navin, dando vita a un’alleanza insolita guidata dalla vendetta e dalla determinazione. Anziché affidarsi a effetti speciali in CGI, *The Furious* offre coreografie da brivido, lunghe riprese e sequenze di combattimento creative che hanno ottenuto ampi consensi sia dalla critica che dagli appassionati di arti marziali.
Il pupillo di Jet Li
Il protagonista del film è Xie Miao, un attore spesso descritto come il naturale erede cinematografico di Jet Li. Come Li, Xie ha iniziato la sua carriera da bambino e si è costruito una reputazione grazie alle sue autentiche abilità nelle arti marziali piuttosto che a effetti visivi appariscenti. Nell’ultimo decennio è diventato silenziosamente una delle star d’azione più affidabili della Cina, reggendo numerosi film grazie alla sua prestanza fisica e alla sua presenza scenica sobria. In The Furious, Xie offre forse la sua interpretazione più accessibile a un pubblico internazionale fino ad oggi, interpretando un padre determinato le cui emozioni si esprimono più attraverso l’azione che con le parole. La sua precisione, la sua velocità e la sua capacità di raccontare la storia con il corpo evocano i classici eroi d’azione di Hong Kong, affermando al contempo la propria identità.
Joe Taslim continua la sua scalata
Se c’è un attore di arti marziali che oggi domina il cinema d’azione internazionale, quello è Joe Taslim. Dopo interpretazioni memorabili in The Raid, The Night Comes for Us, Warrior e Mortal Kombat, la star indonesiana è diventata sinonimo di coreografie di combattimento intense e credibili. In The Furious, Taslim interpreta Navin, un giornalista alla ricerca della moglie scomparsa che aiuta Wang Wei a smantellare una rete di traffico di esseri umani. Il suo carisma si integra perfettamente con l’intensità più discreta di Xie Miao, creando una collaborazione che appare naturale piuttosto che forzata. Insieme, rappresentano due dei migliori interpreti d’azione moderni dell’Asia che condividono lo schermo al culmine delle loro capacità.
Il festival delle arti marziali
Uno dei maggiori punti di forza del film è l’attenzione alle acrobazie reali e alle coreografie curate nei minimi dettagli. Ogni scontro sembra davvero pericoloso, con pugni, calci, coltelli e armi improvvisate che si intrecciano in sequenze straordinariamente creative. L’esperienza di Kenji Tanigaki come direttore delle scene d’azione è evidente in ogni fotogramma, in cui bilancia un realismo brutale con l’eleganza del cinema classico di Hong Kong. Il cast di supporto — che comprende Yayan Ruhian, JeeJa Yanin, Brian Le e Joey Iwanaga — aggiunge ulteriore credibilità alle arti marziali, trasformando quasi ogni scontro in una vetrina di diversi stili di combattimento.
Il futuro del cinema d’azione
The Furious è molto più di un semplice thriller di vendetta: è la dimostrazione che il cinema di arti marziali continua a evolversi. Accoppiando Xie Miao, l’attore che molti considerano il legittimo erede di Jet Li, con Joe Taslim, probabilmente la star internazionale di film d’azione e arti marziali più in voga del momento, il film fa da ponte tra diverse generazioni di cinema d’azione. Sebbene la trama segua le convenzioni tipiche del genere, le coreografie mozzafiato e le interpretazioni convincenti lo elevano a uno dei film di arti marziali più significativi degli ultimi anni. Per gli appassionati dell’azione classica di Hong Kong e dei successi moderni come The Raid, The Furious dimostra che il futuro del cinema d’azione è in ottime mani.
